Lubrificazione e protezione anticorrosione di una ...
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6 gennaio 2024
Le macchine che restano inattive per un periodo prolungato subiscono un processo di degradazione e possono quindi presentare seri problemi al momento della rimessa in funzione. Cosa accade durante questo periodo di inattività? Uno dei principali meccanismi di degradazione dovuti alla sosta è la corrosione. Le superfici non protette reagiscono con l’ossigeno dell’aria, processo accelerato dalla presenza di umidità. La corrosione può verificarsi nelle macchine inattive perché la protezione offerta dai normali lubrificanti e dalle paste di montaggio è generalmente insufficiente. Questo fenomeno si manifesta soprattutto su parti come cuscinetti, catene, ingranaggi aperti, ralle di rotazione, cavi, cerniere e steli e giunti idraulici. Nei sistemi automatici di lubrificazione a grasso, quando la macchina è ferma esiste il rischio che l’olio si separi dal grasso lubrificante (bleeding), facendo sì che il grasso si inspessisca e indurisca. Ciò può provocare ostruzioni nelle linee e persino la formazione di ruggine nel sistema di lubrificazione.
Durante la rimessa in funzione delle macchine, la ruggine si stacca dalle parti metalliche e si mescola al lubrificante. Queste particelle causano un’usura eccessiva che, in molti casi, porta a fermi macchina non pianificati e costi aggiuntivi. Ancora peggio, alcune parti possono semplicemente grippare a causa della ruggine. Anche se non si è formata ruggine, gli stessi lubrificanti esistenti possono creare problemi e costi. Con una lunga inattività, il lubrificante diventa più denso, le linee di alimentazione del sistema di lubrificazione possono ostruirsi oppure il lubrificante degradato può entrare nella macchina. Il risultato è l’usura dei componenti o addirittura blocchi diretti, con conseguente fermo macchina e costi imprevisti.
L’unico rimedio in questi casi è fermare la macchina, rimuovere i componenti danneggiati e bloccati, pulire la macchina e installare parti nuove, indipendentemente dal fatto che si tratti di una macchina elettrica, idraulica, meccanica o pneumatica. Si tratta di un processo dispendioso in termini di tempo e costi che ritarda anche la rimessa in servizio delle attrezzature, con il rischio di compromettere la pianificazione. La soluzione è la conservazione con i lubrificanti Eurol Specialty.
Per prevenire problemi e mantenere la macchina in condizioni ottimali per un uso futuro durante il periodo di fermo, Eurol ha sviluppato un semplice piano di conservazione per la macchina. Anche se questo piano richiede un po’ di tempo e i prodotti Eurol adeguati, tali sforzi sono minimi rispetto ai problemi che si verificano se la conservazione viene trascurata. Vale quindi la pena prendersi il tempo necessario per eseguire a fondo questo processo, sfruttando ad esempio i momenti in cui il team di manutenzione ha meno lavoro.
Pulizia: nella prima fase, le macchine e tutte le parti vulnerabili vengono pulite a fondo. Ciò significa che tutti i vecchi lubrificanti vengono rimossi e le superfici vengono liberate da sporco e grasso. In molti casi è necessario smontare componenti come le catene, ma non dimenticare, ad esempio, di pulire accuratamente i cavi d’acciaio. Eurol offre diversi prodotti di pulizia adatti. Prestare attenzione ai detergenti multiuso a base d’acqua: se dei residui rimangono e finiscono nel lubrificante, possono annullarne le proprietà idrorepellenti.
Lubrificazione: successivamente la macchina viene nuovamente lubrificata, ma questa volta con i lubrificanti protettivi Eurol Specialty adatti all’applicazione specifica e dotati di Eurol SYNGIS Technology. Una caratteristica di questa tecnologia è l’eccellente adesione e l’elevata idrorepellenza, grazie alle quali il lubrificante protettivo rimane sulle parti della macchina anche quando sono ferme, garantendo una protezione a lungo termine contro l’acqua e quindi contro la formazione di ruggine. In questo modo si previene la corrosione delle superfici. Inoltre, la SYNGIS Technology fornisce alle macchine la necessaria lubrificazione d’emergenza al momento del riavvio. Ciò assicura che, dopo un lungo periodo di inattività, le macchine funzionino in modo regolare e senza usura, potendo essere messe subito in servizio.
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